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Ieri dicevamo in ICQ che il sistema Italia soffre di burocrazia e di corruzione.
Il sistema clientelare italiano è resistito dalla DC al penta partito, dalla sinistra alla destra, producendo un sistema economico disastroso e un sistema industriale pressoché incapace di innovare. La difesa del sistema economico obsoleto, dei diritti acquisiti, dei corrotti e dei propri interessi devasta e impedisce ogni ripresa economica e sociale.
In Italia vince il "to grab" anziché il "to make": ci sono troppi commercianti/commerciali, ad iniziare dalla politica per proseguire al sistema produttivo (che potremmo più correttamente denominare sistema distributivo anziché produttivo).
Il sistema politico nel suo complesso è il vero responsabile di questa situazione.
Si è creato un gioco delle parti invertite, l'obiettivo di creare un sistema più liberale con MENO STATO E PIU' IMPRESA è paradossalmente più vicino alla sinistra che alla destra.
In Italia abbiamo già visto il governo di sinistra muoversi e prendere provvedimenti di destra (ricordiamo l'azione militare in Kossovo) e la destra agire là dove la sinistra non ha saputo porre la propria attenzione (aumento delle pensioni minime).
Il primo confronto Prodi contro Berlusconi è stato deludente: entrambi troppo impegnati a corteggiare il grande centro, nessuno ha portato argomenti veramente di sinistra o veramente di destra.
Alla fine il diaframma che li separava non era poi così ben delineato: Prodi travestito da gatto sornione costretto a vendere fiducia ed ottimismo, Berlusconi impegnato a difendere il proprio operato ma entrambi troppo incatenati al centro cattolico.
Entrambi i candidati premier, rappresentanti un ceto politico vecchio che tende ad autocelebrarsi e difendersi dagli attacchi degli agenti esterni:
- sistema sociale che muta e che è sempre più contaminato e fertilizzato dal resto del mondo (per immigrazione, commercio globale, scambi culturali, flussi turistici)
- richiesta di maggiori servizi alla persona per potersi emancipare dal passato e rendere i vincoli geografici meno stringenti
- le comunità, sempre più legate alle passioni che alla prossimità geografica
- il concetto di famiglia non è più lo stesso: il matrimonio è il simbolo dell'obosolescenza e lo Stato non deve regolare la vita affettiva ed emotiva delle persone
- le comunità, intese come insiemi di persone che condividono passioni e interessi (in senso lato e non economico), sono il nuovo fulcro del sistema sociale
- il lavoro è mobile ma qui mancano le opportunità di mobilità
- sono le imprese che arrivano dove sanno trovare la propria forza lavoro
Si chiede allo Stato e al sistema politico di valorizzare i propri cittadini al fine di attirare imprese nuove, ma il sistema è troppo impegnato a difendere le posizioni delle industrie già ad esso legate.
Per ragionare e comprendere come un sistema economico, sociale e politico migliore può esistere:


1 Comments:
"Il sistema politico nel suo complesso è il vero responsabile di questa situazione."
L'analisi del sistema e le sue soluzioni sono corrette. Ma la frase sopra indicata non è delle migliori.
Non tanto per difesa dello stato politico, quanto del fatto che lo stato politico è semplicemente specchio del paese e il nostro è un paese fatto di assistenzialismo e basta.
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